Abolire i divieti di ingresso degli animali domestici nelle aree verdi di Forlì

divieto caniIl benessere animale è completamente sconosciuto alla giunta comunale del sindaco Drei. E l’assessore Sara Samorì che si dovrebbe occupare di questa importante tematica – quasi il 50% degli italiani ha un animale domestico in famiglia – è del tutto inerte, non ha mai promosso una sola azione degna di nota a tutela di cani, gatti, o altri animali.

A muovere la critica è il M5S di Forlì che avanza un problema molto sentito da centinaia di cittadini forlivesi: poter accedere al parco urbano Franco Agosto con il proprio cane.

I consiglieri comunali “pentastellati” Daniele Vergini e Simone Benini hanno presentato un’apposita mozione che impegni la Giunta a realizzare un “progetto pilota” della durata di un anno che preveda di “rimuovere tutti i divieti indiscriminati di accesso al verde pubblico per cani regolarmente condotti”, non solo nel Parco urbano ma in tutte le altre aree verdi della città, con la premessa che è necessario realizzare un “Regolamento di Tutela della Fauna Urbana e benessere animale”.

“Forlì come sempre – ricordano Vergini e Benini – è più arretrata rispetto alle città limitrofe, come ad esempio il Comune di Bologna, che adotta già dal 2009 un apposito Regolamento all’interno del quale vi sono tutte le indicazioni ed i divieti necessari per la gestione degli animali compresa la corretta conduzione nonché particolari disposizioni per le aree di sgambatura. Tutte le aree verdi del Comune di Bologna, sono di norma percorribili con cani condotti al guinzaglio, escluse le aree adibite al gioco dei bambini”.

E’ necessario – insiste il M5S – mettere mano alla materia per evitare il ripetersi di situazioni incresciose: come quella delle tante persone venute da fuori Forlì con il loro animale domestico per assistere alla Festa delle mongolfiere al Parco Urbano e vistesi respingere per il divieto che ancora incombe nella principale area verde della città, situazione che sicuramente si ripresenterà in occasione della nuova edizione della kermesse prevista in aprile.

L’Anci già nel giugno 2013, ha redatto un modello di regolamento-tipo per la tutela degli animali e la loro convivenza con i cittadini e ha sottoscritto con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, un accordo quadro con l’impegno alla massima promozione del regolamento per la sua adozione da parte dei sindaci italiani.

“Drei dovrebbe soltanto recepire queste linee guida dell’Associazione nazionale dei Comuni”, spiegano in una nota i consiglieri comunali del M5S, “Siamo anche consapevoli che un’apertura indiscriminata agli animali sarebbe incontrollabile, per questo la nostra mozione chiede anche di garantire una adeguata azione sanzionatoria nei confronti dei cittadini che non rispetteranno il Regolamento, valutando la stipula, se necessario, di convenzioni con associazioni di Guardie Ecologiche Volontarie o simili. Si potranno inoltre prevedere divieti sporadici a particolari aree come ad esempio le aree giochi per i bambini, che dovranno comunque costituire l’eccezione”.

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