1300 alberi da abbattere a Rio Bolzanino, Vergini e Benini: “Sindaco e nuovo assessore al Verde fermino questo scempio ambientale. Se ne discuta in consiglio comunale”

“Appresa la notizia di una richiesta avanzata dal Consorzio di Bonifica della Romagna di abbattimento di ben 1300 piante (alberi e vegetazione spontanea, lungo la via Rio Bolzanino, nelle due sponde dell’omonimo ruscello), nel tratto da Villanova alla Pescaccia, in area comunale, chiediamo precise spiegazioni alla giunta, al sindaco ed all’assessore al verde pubblico, ammesso che abbia un volto, un nome, un pensiero… Posto che l’ex assessore Zanetti ha già ammesso sui social network dell’esistenza del progetto e che, per un motivo o per l’altro, si sarebbe giustificata dicendo di non essere riuscita ad informare il Consiglio in merito perchè gli uffici comunali preposti non l’avevano a loro volta informata”: così i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“Chiediamo, dunque, di conoscere i particolari del progetto che prevede questo scempio, costo dell’opera, stazione appaltante e ditta che sarà incaricata di procedere all’azzeramento di centinaia e centinaia di essenze arboree, alberi, alberelli, vegetazione spontanea, arbusti e piante sanissime maestose di varie essenze, per lo più autoctone: Acero campestre, Edera, Nocciolo, Olmo, Pseudoacacia, Salice, Sanguinella. Vorremmo sapere con che criterio si concede il via libera ad un intervento che distruggerebbe piante che in maggioranza trattengono le sponde dall’erosione delle piene, contribuiscono alla depurazione delle acque di Rio Bolzanino e costituiscono habitat naturale per molte specie avicole che adesso nidificano ed offrono sicuro rifugio a selvaggina stanziale”: aggiungono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

I pentastellati aggiungo che ogni intervento pubblico che porti la desertificazione in aree verdi o fluviali causerà effetti negativi che si ripercuoteranno direttamente anche sulla vita delle persone per l’ aumento dell’inquinamento, del grado di umidità e della calura estiva.

“Anche la direttiva europea 2007/60/CE sulle alluvioni indica che in aree non urbanizzate siano individuati spazi idonei alla libera espansione delle acque, al ripristino di pianure alluvionali, al recupero di aree palustri e boschi ripariali e che siano disincentivate attività edilizie nelle zone soggette a inondazioni. Chiediamo quindi  che venga sospeso il progetto che prevede l’abbattimento di queste 1300 piante in attesa di approfonditi controlli sullo stato non soltanto del Rio Bolzanino ma  anche dei corsi d’acqua del territorio comunale e in tutta la provincia di Forlì”: è l’invito del M5S di Forlì che ricorda, infine, come alcune associazioni (Wwf, Lipu e Legambiente) si siano attivate proprio in queste settimane in tutta Italia contro i tagli indiscriminati della vegetazione dei corsi d’acqua naturali ed artificiali”.

“Si tratta di interventi realizzati con mezzi non adeguati, che distruggono in modo indiscriminato i boschi ripariali, la vegetazione e il suolo, modificando a volte in modo ingiustificato anche le forme fluviali, con le fasce laterali dei corsi d’acqua che perdono le loro funzioni ecologiche a supporto della fauna, la capacità di ridurre gli inquinanti, di attenuare la forza dell’acqua e di trattenere materiali e sedimenti. Visto che nel recente passato anche a Forlì si sono manifestate criticità idrauliche e allagamenti, riteniamo che si debba affrontare seriamente il problema degli alberi di Rio Bolzanino prima di dover rincorrere l’ennesima emergenza ambientale”: concludono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

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