Resoconto Consiglio Comunale n°127 del 12 febbraio 2019

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SOPRALLUOGO ALLA ROCCA INAGIBILE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” TRASFERIMENTO AL SERVIZIO BIBLIOTECHE SENZA QUALIFICA PROFESSIONALE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

MOZIONE “PLASTIC FREE” LIBERIAMO GLI AMBIENTI DALLA PLASTICA [scarica testo]
voto M5S in consiglio: favorevole
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Conferenza stampa candidatura a sindaco Daniele Vergini

Il gruppo 5 Stelle di Forlì come sapete si è mosso da tempo, fin da prima dell’estate per lavorare sul programma per le amministrative, contemporaneamente abbiamo aperto alla ricerca delle candidature con regole chiare e democratiche pubblicate sul nostro sito, nel mese di dicembre abbiamo individuato i candidati e ad inizio gennaio abbiamo inviato la richiesta di certificazione ai nostri riferimenti nazionali.

Per l’ok finale sarà necessario attendere ancora qualche giorno vista la mole di richieste che stanno proveniendo a Roma dai comuni di tutta italia, siamo in attesa di via libera che comunque riteniamo arriverà a breve.
In ogni caso, visto che la campagna elettorale è ormai iniziata, come gruppo abbiamo deciso di rompere gli indugi, e di presentare ufficialmente la mia candidatura a sindaco per le elezioni di maggio, ci tengo a dire che per me è un grande onore, e sento forte la responsabilità di questo ruolo, e farò del mio meglio per portare un governo di vero cambiamento anche qui a Forlì, che porterà avanti le esigenze dei cittadini e non quelle dei soliti gruppi di potere che negli ultimi decenni hanno mosso i fili della città.

Due parole su di me: ho 41 anni, forlivese da sempre residente a Forlì, sono un ingegnere informatico, mi sono laureato all’università di bologna, ho lavorato per alcuni anni in Telecom Italia e lavoro da circa 10 anni in un’azienda di Forlimpopoli come ingegnere del software, per spiegare in due parole il mio lavoro anche a chi non è del settore, posso dire che mi occupo di risolvere problemi facendo uso della logica, ed è un po’ questa la filosofia che mi contraddistingue e che vorrei portare anche in comune, dove invece prevalgono purtroppo molte volte altre logiche, spesso clientelari, come abbiamo visto, assieme a Simone Benini, nella nostra attività da consiglieri comunali in questi 5 anni, dove possiamo dire di essere stati gli unici ad aver fatto una vera opposizione.

Attuale amministrazione e Pd
Prima di passare al programma vi voglio dire due parole sui motivi che mi hanno convinto ad accettare questa sfida, il primo è sicuramente quello che ho visto durante il mio mandato di consigliere dove ho toccato con mano i tanti disastri che l’amministrazione Drei ha compiuto alle spalle dei forlivesi. La lista sarebbe molto lunga, ne cito solo due per non tediarvi troppo: le consulenze affidate agli amici degli amici, agli esponenti del Pd e persino ai parenti di qualche assessore, pagate con i soldi dei cittadini, che al di là della rilevanza penale o meno ritengo estremamente gravi perchè chiaro sintomo di qualcosa che non va; e poi, solo per citare l’ultimo evento di attualità, l’incredibile decisione di acquistare i capannoni della Fiera per farci un centro di accoglienza per gli sfollati in caso di terremoto: ebbene, dopo aver speso 1,7 mln di euro, subito usati dalla Fiera per azzerare il mutuo acceso con Cassa dei Risparmi di Forlì, l’amministrazione comunale è quindi entrata così in possesso di strutture, che però non sono a norma con le leggi antisismiche per quella destinazione d’uso! Pensate… un centro per sfollati dal terremoto in capannoni non antisismici. Non penso si debba aggiungere molto altro… questi sono solo 2 dei tanti motivi per cui è evidente che l’amministrazione Drei ha fallito, e lo sanno benissimo anche gli elettori Pd, tanto che il partito mi pare che sia nel caos più totale. E sul tentativo fallito di candidare Zelli che si è sfilato all’ultimo momento la cosa più interessante da rilevare è l’evidenza che si vergognavano anche a presentarsi col loro simbolo, vediamo ora cosa tireranno fuori dal cilindro…

Zattini e Centrodestra
Il secondo motivo che mi ha convinto è che non si può rischiare nemmeno di dare la città in mano al candidato del centrodestra Zattini, a capo di una coalizione sconclusionata che va dai fascisti ai repubblicani, e dove tutti dicono il contrario di tutto, un esempio chiarissimo è il tema dei rifiuti dove Zattini dice una cosa e la Lega l’esatto opposto, mentre Forza Italia compie giravolte passando da una posizione contraria ad Alea ad una favorevole nel giro di 24 ore. Come potranno governare una città se litigano già adesso? Zattini dice poi di non gradire gli urlatori, ma ne ha uno in casa e se lo tiene stretto: Minutillo di Fratelli d’italia che ha offeso la memoria di un partigiano e definito “catto-comunista” il nostro vescovo.

Ma la cosa più grave è che Zattini, al contrario di quello che dice, rappresenta la perfetta continuità del modo di agire dall’attuale amministrazione Pd, è il tipico uomo che va bene per tutte le stagioni, ex Democristiano, prima vicino all’area berlusconiana, poi, scelto e protetto dalla Lega, ora, ma allo stesso tempo anche grande amico di Marco Di Maio del Pd, con il quale saliva sui palchi durante le elezioni politiche dell’anno scorso.

Per due anni sindaco di Meldola e adesso, a mandato terminato e non più rinnovabile, ecco che gli è stata preparata subito una nuova poltrona. Qui da noi. Un forestiero a Forlì. Una candidatura da fuori che evidenzia inevitabilmente anche la carenza di esponenti credibili a livello locale… Una candidatura che, dietro ad una finta promessa di alternanza, nasconde invece una azione per favorire invece i soliti noti, i soliti potentati cittadini, le solite mani sulla città: tramontata l’era Pd ecco che si cerca di preparare quella del centrodestra di Zattini in perfetta continuità, tanto che lo stesso Zattini ha già promesso nel suo discorso di presentazione che lui non farà distinzione fra buoni e cattivi… chissà cosa intendeva con quella frase sibillina…

E proprio a questo proposito vorrei farvi vedere questo video che riguarda una vicenda accaduta a Meldola e finita sulle TV nazionali nella trasmissione Striscia la Notizia, vi prego di fare particolare attenzione a quello che dice Zattini alla fine. clicca qui per visionare il video.

Quando vidi questo video per la prima volta mi preoccupai per i meldolesi… ma immaginate la mia preoccupazione quando ho scoperto che Zattini sarebbe stato candidato a Forlì, ditemi voi se i forlivesi possono fidarsi di una persona così. Di uno che davanti alle telecamere dice una cosa, tipica del politico navigato, mentre a telecamere spente (o meglio, lui pensava fossero spente) smentisce quanto detto pochi secondi prima per sostenere l’esatto contrario. E difendere un “finto” dentista che, a quanto si vede, svolgeva l’attività senza nemmeno essere laureato in odontoiatria! Un atteggiamento “a doppia faccia” tipico della vecchia politica e quindi in continuità assoluta con chi governa ora la città, l’esatto opposto di quello che siamo noi. Parole che ci fanno indignare: “lo sapevano tutti. E poi è figlio di un medico…”, come se essere figlio di un medico o di qualcuno importante ti attribuisse l’impunità, ti permettesse di fare un lavoro che nemmeno dovresti pensare di svolgere. Ecco questa è l’essenza del pensiero politico di Zattini, dove la conoscenza personale bypassa le regole di civile convivenza. E su questo vorrei rivolgere una domanda ai forlivesi: dareste in mano a questa persona, a Zattini, il futuro di Forlì, della vostra città, dei vostri figli? Io non ci penso nemmeno.

Noi questo non lo possiamo permettere. Anche per questo motivo ho accettato questa candidatura. Forlì deve cambiare, deve migliorare, e potrà farlo solo liberandosi dalla politica dei soliti noti, non vogliamo avere nulla a che fare né con il Pd né con il Centro Destra, o altre liste farlocche con dietro i soliti personaggi. Mi sono attivato in politica e mi sono rimboccato le maniche proprio perchè sono uno di quei cittadini che si sono stufati di stare sul divano a farsi prendere in giro proprio da politici come questi qua.

Poi al contrario dei miei avversari ci tengo a precisare che io non sono un politico di professione, e questo sarà in ogni caso il mio ultimo mandato secondo le regole del 5 Stelle, questo è un aspetto importante perchè significa che se sarò sindaco non perderò certamente tempo fa fare favori per farmi rieleggere, ma il mio unico obiettivo sarà realizzare il nostro programma e portare le istanze di tutti i cittadini cittadini forlivesi nel Palazzo.

Programma
E’ un fatto che siamo l’unica forza politica che al momento ha un programma – clicca qui per visionare il nostro programma – dagli altri sono usciti solo alcuni slogan sui giornali, al contrario noi siamo al lavoro sul programma già da prima dell’estate, abbiamo incontrato già varie associazioni di categoria e stiamo marciando spediti verso la chiusura di un programma che nella sua versione finale si aggirerà attorno alle 100 pagine, abbiamo già pubblicato sul nostro sito 12 capitoli dei quali vi consegnamo anche i volantini con i punti riassuntivi, ma sul nostro sito trovate anche le versioni integrali. Ora vi elencherò i punti che ritengo più salienti

Sicurezza
La prima cosa che faremo sarà riportare la gestione della Polizia municipale sotto il comune di Forlì. Questo è un passaggio fondamentale per farla funzionare, il nostro Comune ha subìto lo scippo di questo servizio trasferito nell’Unione dei Comuni, un ente che non funziona come dovrebbe, e questo a causa della scellerata decisione del sindaci Balzani prima e Drei poi, appoggiata da tutti i sindaci dell’Unione, Zattini compreso ovviamente. Una volta ripreso in mano il Corpo, provvederemo immediatamente ad incrementare l’organico che al momento è di 70 unità sotto il minimo di legge, questo ci permetterà di fornire un servizio h24, costituire delle pattuglie appiedate e motorizzate che controlleranno, giorno e notte, piazze, strade, parchi del centro storico e delle periferie. Ma non solo, metteremo pattuglie a controlleranno anche le scuole negli orari di entrata e uscita, per garantire la sicurezza stradale ma soprattutto per tenere lontani malintenzionati e spacciatori. Non un solo agente dovrà restare in ufficio, dietro una scrivania a fare lavori amministrativi, ma saranno impiegati tutti a fare quello per cui sono stati assunti: ridarci quella sicurezza che ora un po’ ci manca.

Centro storico
Il rilancio della città passa dal rilancio del centro, desertificato a causa degli errori dell’attuale e delle precedenti amministrazioni, che hanno preferito dare il via libera a numerosi centri commerciali cosa che ha distrutto i piccoli esercenti e il tessuto economico locale. Questo è il vero problema che non si risolve certo con qualche luminaria. Noi invece riqualificheremo il centro facendolo tornare un luogo accogliente e sicuro, in modo tale che i forlivesi tornino a vivere e ad abitare nel cuore cittadino. Come? Attraverso un progetto di defiscalizzazione delle ristrutturazioni dei palazzi e degli appartamenti, non solo come spot prima delle elezioni, ma strutturale finchè il risultato non sarà raggiunto. Parallelamente all’abitativo prevederemo defiscalizzazioni anche per gli esercenti, in particolare per facilitare nuove aperture a giovani imprenditori, ma anche aiuti agli attuali esercenti per rimanere in centro

Periferie
L’attenzione al centro non significa che lasceremo indietro le periferie, prevediamo infatti la ristrutturazione di tutti i parchi, anche delle periferie, che dovranno essere rimodernati, ripuliti, inseriti giochi per bambini funzionanti, e garantita la sicurezza attraverso la presenza di vigili ove necessario. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni di degrado e fatto numerosi sopralluoghi, la situazione del verde pubblico è grave e necessita maggiore attenzione, questa amministrazione l’ha vista come un costo (investendo tutto nel parco urbano e dimenticando tutti gli altri parchi) mentre per noi quello nel verde sarà un investimento nella qualità della vita dei forlivesi.

Viabilità
Intendiamo studiare un piano ad hoc sulla sicurezza delle nostre strade e piste ciclabili. Va fatto il piano del traffico che questo comune si ostina a non approvare nonostante sia obbligatorio, perchè solo in questo modo si potrà avere una visione organica dei vari tipi di traffico e approntare soluzioni che non siano soluzioni “spot”, ed in particolare serve controllare il traffico pesante che non deve assolutamente passare vicino a zone sensibili come le scuole, come segnalato anche da varie petizioni come quella del quartiere Cava.

Intendiamo poi potenziare il bike sharing sperimentando soluzioni senza le stazioni prefissate, ma con le bici libere che si possono lasciare ovunque e il pagamento tramite app smatphone. Io e Benini lo usiamo abitualmente da 5 anni per andare in consiglio comunale, abbiamo rifiutato il pass ztl per le cariche politiche per dare l’esempio e anticipo già da ora che se sarò sindaco continuerò ad andare in municipio sempre in bici per dare il buon esempio.

Disabilità e Mobilità
Va fatto il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, altro piano che chiediamo da anni, per tutelare il diritto alla mobilità sia dei diversamente abili che delle categorie deboli. Non è inoltre accettabile che nel 2019 non vi siano ancora pedane per l’accesso dei disabili in carrozzina sui bus, ci adopereremo affinché Start Romagna adegui la dotazione dei veicoli in questo senso.

Meritocrazia
Come dicevo prima in questa città purtroppo esistono corsie preferenziali, se sei “amico di” hai le porte spalancate, se non sei allineato hai invece i bastoni fra le ruote. Tutto questo deve cambiare per permettere a questa città di rinascere.

Col M5S al governo della città non vedremo più gli incarichi agli amici degli amici, non vedrete mai affidamenti o nomine a parenti miei, di Benini, di De Girolamo o qualsiasi altro assessore o consigliere… anzi approveremo proprio un apposito regolamento per vietare questa pratica. Inoltre tutti gli incarichi importanti saranno affidati unicamente a persone competenti, con i titoli di studio adeguati, quindi basta nomine senza le lauree obbligatorie come fece il sindaco Drei con una signora che era candidata nelle liste del Centrodestra

Partecipazione
E’ il filo rosso che lega tutta la nostra azione politica, noi intendiamo applicare una vera partecipazione dove i cittadini avranno potere decisionale, col bilancio partecipato e altri strumenti. Quindi non più una finta partecipazione come quella applicata dall’attuale amministrazione, usata solo per arginare e silenziare il malcontento senza dare seguito alla volontà dei cittadini. Dare delle risposte sarà invece la nostra priorità e intendiamo farlo tramite un apposito sistema informatico, il cui funzionamento sarà molto semplice: ogni segnalazione sarà tracciata da questo sistema, e riceverà una risposta entro un tempo prestabilito, questo non vuol dire ovviamente che si risponderà sempre si, ma quantomeno si avrà una risposta in tempi certi. Come faremo a garantire questo risultato? Molto semplice, collegheremo il premio produzione di dirigenti e dipendenti comunali al numero di risposte date nei tempi previsti.

Ricordo infine che il nostro programma pur essendo ormai quasi concluso, non è scolpito sulla pietra, ci teniamo quindi a lanciare un appello a tutte le associazioni e realtà del territorio, ma anche i singoli cittadini, ad interloquire con noi, abbiamo già incontrato una 20na di associazioni e continueremo nei prossimi mesi, noi siamo a disposizione di tutti, per fare una chiaccherata e parlare di programmi, per inserire nuove cose ma anche correggere eventuali errori purché in linea con i nostri principi, il nostro programma, come il nostro movimento è trasparente ed aperto, e a disposizione delle esigenze della città.

9/2/2019
Daniele Vergini
MoVimento 5 Stelle Forlì

 

Rocca di Ravaldino, plagio del Centro destra sulle proposte del M5S

Vedo su alcune agenzie web locali pubblicato con grande enfasi un video di un sopralluogo condotto nella Rocca di Ravaldino da parte di alcuni esponenti del centro destra, dove si espongono alcune proposte che paiono palesemente copiate dal nostro programma elettorale presentato mesi fa!

Il centro destra, evidentemente a corto di idee, “scopre” solo oggi che la rocca ed il carcere sono due cose diverse (come è evidente rileggendo i loro stessi comunicati dei mesi precedenti dove mettevano sullo stesso piano carcere e rocca) e si allinea invece a quanto io stesso dicevo in un video di presentazione del nostro programma turismo pubblicato il 6 gennaio, cioè che rocca e carcere sono due strutture completamente separate, la prima è di proprietà del comune, il secondo, invece, di proprietà dello Stato e sorge nella “cittadella” cioè quella che era la “piazza d’armi”, il Comune quindi se avesse voluto avrebbe potuto già in precedenza ristrutturare la Rocca, indipendentemente dai lavori sul nuovo carcere, ma evidentemente quella non è mai stata una priorità dell’attuale amministrazione!

Qui il video del nostro programma turismo del 6 gennaio oggetto del plagio da parte del Centro Destra

al min 1:15 parlo della Rocca e al min 2:47 della separazione fra rocca e cittadella

Nel programma del M5S il restauro della Rocca di Ravaldino è uno dei punti principali, riteniamo che la Rocca di Ravaldino debba essere in primis “il museo di sé stessa”, un’attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del 1500 incentrata su Caterina Sforza, una figura storica che riteniamo possa essere attrattiva e da far conoscere. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Al contrario Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria rocca e, come abbiamo già detto più volte, la sua riapertura può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere che aspettiamo da ormai più di un decennio.

Alleghiamo di seguito il nostro programma turismo che contiene numerose altre proposte, così magari i nostri avversari vorranno copiare anche quelle…

Daniele Vergini, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Forlì

PS: nel comunicato di Forza Italia del 2 gennaio (clicca per visionare) veniva chiesta una “procedura d’urgenza per il completamento del nuovo carcere” per “liberare l’attuale sito della Rocca di Ravaldino, consentendone il recupero”, chiara prova di come la loro linea sia cambiata solo successivamente.

Per visionare il nostro programma Turismo
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:

 

Rifiuti abbandonati in strada, crescono i disagi. M5S: “Colpa di Drei e di quei sindaci come Zattini che per vantaggi elettorali hanno voluto anticipare l’avvio della nuova raccolta differenziata creando così solo danni! Si attivi un servizio di emergenza”

La gran voglia di presentarsi in campagna elettorale giocandosi la carta del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti ha tradito il Pd, l’amministrazione comunale Drei, e quei sindaci come Zattini, primo cittadino di Meldola e attuale candidato di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno spinto per l’avvio forzato e anticipato del servizio. E così, ancora una volta, per colpa di politici ambiziosi e alla ricerca perenne di quell’immagine positiva che i cittadini, invece, non gli riconoscono, un buon progetto rischia di atterrare ancora prima di decollare. Di incrementare i disagi anziché azzerarli. E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, come in questo periodo di trasformazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani si stiano verificando vari disservizi, specie nei giorni festivi e anche oggi nella festività dedicata alla nostra Madonna del Fuoco con la giornata di festa subito a seguito di un fine settimana. Come abbiamo già ricordato riteniamo che l’errore principale sia stato quello di voler per forza fare in 6 mesi una transizione per la quale ci sarebbero voluti almeno 2 anni, ed è evidente che questa forzatura sia stata fatta solo perchè le elezioni sono alle porte… Ma sarebbe un errore gettare il bambino con l’acqua sporca, queste negligenze del livello politico non possono gettare discredito su un progetto come Alea che sulla carta dovrebbe portare benefici ai cittadini e all’ambiente. Per questo motivo riteniamo che debba essere istituito un servizio speciale di raccolta d’emergenza per far fronte agli abbandoni ingiustificati su suolo pubblico ed agli innumerevoli cassonetti strabordanti di ogni tipo di rifiuto che si accumulano soprattutto durante le festività, e che rendono indecorosa la città di Forlì. Tale servizio è indispensabile almeno per i prossimi 3 o 4 mesi e non rappresenterebbe certamente una spesa esagerata. Sarebbe sufficiente attivare un numero telefonico unico da chiamare, per evitare la confusione del cittadino sui tanti numeri (vigili urbani, Gev, Alea o cooperative addette alla raccolta) per chiedere di intervenire e rimuovere rapidamente ogni accumulo. Ci chiediamo inoltre per quale motivo i 13 sindaci non si siano ancora messi d’accordo sulle tariffe! Questo ritardo è una gravissima responsabilità, perchè impedisce ai Consigli di deliberare i regolamenti definitivi e rischia di gettare discredito sull’intera operazione a causa di alcuni politici che non si mettono d’accordo! Quindi che si assumano le proprie responsabilità e facciano quello che dovevano fare già in dicembre prima dell’inizio del porta a porta su tutto il territorio!

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo sull’Ambiente
accedi alla pagina del programma Amministrative 2019
volantino con le principali proposte:

 

Su disabilità e barriere architettoniche da Comune e Start Romagna tante chiacchiere ma pochi fatti

In tema disabilità, come sempre, l’amministrazione comunale fa tante chiacchiere e pochi fatti. Ultimo l’incontro del tavolo tecnico, tenutosi in Prefettura, giovedì 31 gennaio, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Comune di Forlì e Start Romagna, ma dal quale di concreto non è emerso nulla. Prendiamo atto di questo confronto sul tema del miglioramento dell’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale da parte delle persone con disabilità e del fatto che, com’era prevedibile, dopo aver “messo a fuoco” le problematiche l’incontro si è concluso con una serie di pacche sulle spalle e fumosi propositi per il futuro. La stessa cosa, del resto, era successa nel 2014, prima delle scorse elezioni amministrative: tante chiacchiere alla quali non sono seguiti i fatti.

Nello scorso consiglio comunale, tra l’altro, l’assessore Mosconi, in risposta ad una nostra interrogazione, si è arrampicato sugli specchi per giustificare l’assenza di un piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che sarebbe obbligatorio per legge ma che il Comune non ha ancora adottato. Nonostante nel 2016 fosse stata approvata all’unanimità una nostra mozione per impegnare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Drei a realizzare questo piano, fatto che dimostra un disinteresse totale per l’argomento nonostante gli annunci roboanti.

Riguardo a Start Romagna veniamo a conoscenza, poi, che si è impegnata a fare una mappatura delle fermate per incrementare il diritto alla mobilità. Significa che nulla è stato fatto nei 5 anni precedenti? E perchè? E’ incredibile come nel 2019 i bus non siano ancora stati dotati del servizio pedane di salita e discesa per i diversamente abili, questa non è una situazione da paese civile. Nel nostro programma trasporti, presentato mesi fa, abbiamo messo fra le priorità sia le pedane di salita che il piano di rimozione delle barriere architettoniche, basta promesse! E’ arrivato il momento dei fatti!

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo su Trasporti/Mobilità
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volantino con le principali proposte:
trasporti mobilità 2019