Allarme dei commercianti sull’immobilismo della Giunta, M5S: “Condividiamo. L’ascolto è fondamentale, noi da mesi al lavoro sui temi”

Forlì dall'alto 1-2“Il Movimento 5 Stelle si unisce all’allarme lanciato da Confcommercio e Confesercenti in merito all’immobilismo dell’Amministrazione riguardo ai problemi del centro storico”, scrivono Daniele Vergini e Simone Benini, Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “nei mesi scorsi abbiamo iniziato un ciclo di incontri con le associazioni e gli ordini professionali del territorio forlivese, ne abbiamo già incontrate 10 e l’aspetto che ci ha lasciato più stupiti è stato lo scollamento con l’Amministrazione lamentato da praticamente tutte le realtà associative, prova che quello che abbiamo sempre denunciato è realtà: questa maggioranza cerca di vendere un finto concetto di partecipazione che in realtà è solo uno spot elettorale, perchè i cittadini ed i portatori di interesse nel concreto non vengono mai considerati e spesso nemmeno incontrati”, attaccano i pentastellati.

“Per noi, al contrario, l’ascolto è uno dei valori fondamentali e ne abbiamo fatto un metodo di lavoro, continueremo con piacere il ciclo di incontri che abbiamo iniziato, e approfittiamo per rendere noto che siamo disponibili ad ascoltare qualunque associazione o gruppo di cittadini che voglia interloquire con noi. Questi incontri sono fondamentali anche per la realizzazione del nostro programma elettorale per le elezioni amministrative dell’anno prossimo, che stiamo portando avanti cercando soluzioni in modo partecipato, entro prossimi mesi presenteremo il programma Trasporti e Centro Storico, e successivamente gli altri capitoli. Mentre le altre forze politiche si stanno sperticando in chiacchere e iniziative più o meno strampalate noi siamo da mesi al lavoro sui temi, ed approfittiamo per invitare tutti i cittadini forlivesi ad aiutarci in questo compito, le porte del M5S sono aperte a tutte le persone di buona volontà che condividono i nostri principi”, concludono Vergini e Benini.

 

Mucca abbattuta a Magliano, per quale motivo Vigili e AUSL non l’hanno sedata?

mucca_pezzata_rossa“Il M5S di Forlì si associa alla richiesta di chiarimenti che Gianluca Felicetti, presidente nazionale della LAV (Lega Anti Vivisezione), ha fatto al Sindaco Drei e all’AUSL Romagna in merito alla mucca abbattuta ieri in zona Magliano, interrogheremo il Sindaco per capire per quale motivo l’animale è stato abbattuto invece che narcotizzato”, scrivono in una nota i Consiglieri Comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì

“E’ evidente che la sicurezza delle persone viene prima, ma risulta incomprensibile come una sola mucca in fuga possa essere un evento ingestibile da parte della Polizia Municipale dell’Unione, dei Vigili del Fuoco e del personale veterinario dell’AUSL. Si è trattata di una leggerezza oppure i vigili e l’AUSL non hanno a loro disposizione la strumentazione necessaria per sedare gli animali fuori controllo? In questo caso sarebbe l’ennesima mancanza ingiustificata a carico dei due Enti a ulteriore prova della loro totale disorganizzazione, e il tutto si aggiunge tristemente allo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato voluto dal precedente governo”, attaccano i pentastellati.

“Le persone poco sensibili potranno obiettare che “era solo una mucca”, ma come ci ricorda una famosa massima di Gandhi “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, bastava veramente poco per evitare questo tragico epilogo che sicuramente ha urtato la sensibilità di numerosi forlivesi e si aggiunge ai numerosi episodi dove questa Amministrazione ha dimostrato poca attenzione al tema degli animali”, concludono Vergini e Benini.

 

Informatica e digitalizzazione, il Comune di Forlì in forte ritardo rispetto al resto d’Italia

6240“Accogliamo sicuramente con piacere l’adeguamento del Comune di Forlì all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)”, si legge in una nota a firma di Daniele Vergini e Simone Benini Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì, “ma riteniamo una vera forzatura il voler sbandierare questo adempimento obbligatorio come un’eccellenza del nostro Comune, la triste realtà è che siamo arrivati fra gli ultimi a raggiungere l’obiettivo, con tempistiche ben diverse rispetto, ad esempio, al vicino comune di Cesena che nel 2017 fu il primo centro di grandi dimensioni a concretizzare il passaggio all’Anagrafe Digitale”

“Fa sorridere sentire l’attuale Amministrazione di Forlì parlare di “obiettivo Comune Digitale” quando vi sono numerosissimi evidenti ritardi nell’applicazione delle tecnologie informatiche e soprattutto della dematerializzazione degli atti sancita anche dal CAD (il Codice dell’Amministrazione Digitale), evidenziate fra l’altro anche in una recente comunicazione inviata a tutti i dipendenti dal Segretario Generale Uguccioni dove si è stigmatizzata la prassi di questa Amministrazione, in controtendenza rispetto alla normativa, di insistere con l’utilizzo di documenti cartacei rispetto a quelli digitali”, attaccano il pentastellati.

“Sia ben chiaro, non incolpiamo certamente i dipendenti, ma la Giunta e questa maggioranza che non hanno voluto realmente inserire l’innovazione tecnologica come punto centrale di questo mandato. Al contrario, se i cittadini forlivesi ci daranno fiducia alle prossime elezioni amministrative, possiamo garantire che un governo 5 Stelle delle città porrà come centrale e funzionale all’efficientamento di tutta la macchina pubblica la valorizzazione del Servizio Informatica comunale, e una reale dematerializzazione degli atti nell’ottica di un vero “Comune Digitale” proiettato al futuro. Il primo passo sarà l’uscita dall’Unione dei Comuni e la reinternalizzazione del Servizio Informatica attualmente impantanato nella farraginosa gestione fallimentare dell’ente di secondo livello voluto dal Pd”, concludono Vergini e Benini.

 

Il Garante regionale dei detenuti conferma tutti i nostri rilievi sul carcere, urgente terminare i lavori sulla nuova struttura e istituire il garante locale

detenutiIl Garante dei detenuti regionale Marcello Marighelli nella sua relazione annuale ha evidenziato per il carcere di Forlì la necessità di “interventi importanti di manutenzione straordinaria”, oltre che la “mancanza di una adeguata programmazione della manutenzione ordinaria”, oltre a “carenze di organico nel personale di custodia, ma ancor di più nel personale educativo e amministrativo”.

“Si tratta degli stessi, gravi, problemi che erano stati riscontrati di persona dai nostri portavoce Giulia Sarti (parlamentare) e Andrea Bertani (consigliere regionale) che avevano ispezionato su nostra richiesta la struttura già nel marzo 2017” si legge in una nota a firma di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Mentre le altre forze politiche si “svegliano” solo ora che si avvicina la campagna elettorale, noi già da tempo avevamo puntato i riflettori sulla grave situazione del nostro carcere a seguito delle segnalazioni dei cittadini”.

“In quella occasione avevamo chiesto di istituire anche a Forlì il garante dei detenuti locale, presente in quasi tutte le città che ospitano un carcere, ma il Pd, dopo aver rinviato per 7 mesi la nostra proposta con la scusa di approfondimenti, facendoci intendere che era d’accordo sulla sostanza, alla fine la bocciò, adducendo motivazioni risibili come l’improvvisa esistenza di una loro mozione più dettagliata, in realtà mai vista e non presente all’ordine del giorno, che fu approvata qualche mese più tardi. Da allora però nulla è stato fatto, nessun garante è stato istituito e come al solito le promesse del Pd sono restate tristemente sulla carta, speriamo che almeno dopo l’allarme del garante regionale comprendano l’importanza di avere al più presto un riferimento anche locale”, attaccano i pentastellati.

“I problemi strutturali dell’attuale carcere rendono ancora più urgente la necessità di terminare il nuovo, il cui cantiere pare invece fermo da tempo nonostante le rassicurazioni di vari parlamentari locali del Pd. Ci faremo quindi portavoce, tramite il nostro sottosegretario alla giustizia Vittorio Ferraresi, recentemente nominato, per velocizzare al massimo la realizzazione del nuovo carcere, e per avere date certe. Il trasferimento dei detenuti nella nuova struttura sarebbe una soluzione a gran parte dei problemi riscontrati nella vecchia, e darebbe loro anche maggiori possibilità di riabilitazione sociale. Inoltre la Rocca di Ravaldino, conosciuta come la “Rocca di Caterina Sforza”, una volta “liberata” potrebbe finalmente essere valorizzata a pieno e diventare un punto attrattivo storico/culturale della città”, concludono i pentastellati.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°110 del 12 giugno 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INFORMATIVA SULLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’

è intervenuto il consigliere Simone Benini

DELIBERE SU VARIAZIONI DI BILANCIO E APPALTO TESORERIA
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video