Rinnovo parco auto della municipale tutt’altro che ecologico, e come sempre paga Forlì per tutti!

In merito al recente rinnovo del parco auto della polizia municipale dell’Unione dei comuni, che ha visto l’investimento di 200.000 euro, riteniamo si tratti certamente di un investimento necessario visto lo stato del parco auto precedente, però sono necessari alcuni chiarimenti da parte dell’Amministrazione che a quanto pare è entrata in “frenesia elettorale”: innanzitutto non ci sembra giusto spacciare questo rinnovo come “ecologico” in quanto si tratta di auto a benzina, il nostro capoluogo è addirittura l’unico in Emilia Romagna senza nemmeno un’auto ibrida o elettrica nel parco macchine della polizia municipale! Infine pensiamo che ci debbano essere date delle spiegazioni sul perchè, ancora una volta, Forlì ha pagato per tutti: pare infatti che i 200.000 euro siano stati messi solo dal Comune di Forlì dove secondo i nostri Amministratori, ed esattamente come succedeva quando governava il PD, i forlivesi devono fare beneficenza con le loro tasse a tutti i comuni della vallata. Qualcuno è in grado di spiegarci il perchè? Ma soprattutto quando il Comune uscirà da questa Unione e si riprenderà il servizio della Municipale, per tentare finalmente di farlo funzionare.

Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali M5S Forlì

 

Inceneritore ex Mengozzi: M5S, interrogazione al ministro Costa su concentrazioni oltre i limiti di legionella

“Concentrazioni di Legionella oltre i limiti nelle torri di raffreddamento dell’inceneritore Ecoeridania (ex Mengozzi) di Forlì. Il caso finirà in parlamento con una interrogazione al Ministro Costa”. Lo annunciano in una nota congiunta Alberto Zolezzi, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle membro della Commissione ambiente, il parlamentare romagnolo Carlo De Girolamo ed i consiglieri comunali di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“La notizia del rilievo di Legionella in concentrazioni oltre i limiti nelle torri di raffreddamento dell’inceneritore Ecoeridania a Forlì è molto importante per numerosi motivi. Dalle torri il germe potrebbe diffondersi per un lungo raggio; la ricerca di tali germi è più frequente dopo la grave epidemia dell’Alto Mantovano e Bassa Bresciana del settembre 2018 (oltre 1.000 casi ospedalizzati e 10 decessi riferibili all’epidemia) in realtà correlabile in apparenza ai germi presenti nel fiume Chiese (dello stesso sierotipo di alcuni malati a differenza della Legionella individuata in alcune torri di raffreddamento locali)” spiega Zolezzi che ha seguito casi simili.

“L’inceneritore Ecoeridania di Forlì brucia rifiuti infettivi che possono favorire la proliferazione di patogeni in fase di stoccaggio. Ironia della sorte proprio a poca distanza a Rimini esiste uno stabilimento che produce con un brevetto italiano impianti per la sterilizzazione in situ dei rifiuti sanitari infettivi, cioè i rifiuti non lasciano il perimetro ospedaliero in condizioni di infettività. Questa procedura consente oltretutto di ridurre il volume dei rifiuti e il quantitativo da incenerire, il trasporto può essere fatto quando i volumi lo richiedono e non giornalmente come avviene per i rifiuti ancora infetti, evitando viaggi di camion semivuoti” spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle Zolezzi, De Girolamo, Vergini e Benini.

“Il settore dei rifiuti sanitari infettivi vede una situazione di monopolio gestionale in Italia che non facilita la gestione con metodi più economici (il trattamento in situ porta il prezzo del trattamento a meno di metà rispetto alla filiera convenzionale). Sono circa 170.000 tonnellate di rifiuti all’anno ma estremamente pericolosi e costosi, si arriva a 2.000 euro a tonnellata con la gestione convenzionale. Negli USA si è stimato che il 25% delle diossine nazionali fossero emesse dalla combustione dei rifiuti ospedalieri. Al costo, al turismo dei rifiuti e all’inquinamento ora sembra si sommi anche un rischio infettivo. L’Italia ha il record europeo di mortalità da infezioni antibiotico-resistenti, oltre 10.000 all’anno secondo il CDC, su 30.000 in UE” spiegano gli esponenti pentastellati.
“Gestione rifiuti e salute è un tema complesso e con numerose correlazioni. Il dato emerso all’inceneritore Ecoeridania pone un ulteriore dubbio sulla filiera dell’incenerimento, non solo diossine e polveri sottili (particolato primario e secondario) ma anche rischio infettivo” spiegano Zolezzi e De Girolamo.

“Nel prossimo consiglio comunale interrogheremo il Sindaco anche per chiedere lumi sullo stato attuale del canale di scolo degli impianti di HERA ed Ecoeridania che si getta nel fiume Ronco, se esiste una caratterizzazione dei terreni e qualora non esistesse, se non sia il caso di avviarla, visto quanto è stato scoperto, per la tutela della salute pubblica e dei nostri cittadini”, concludono Vergini e Benini.

 

Vigilessa stagionale assunta a Forlì arrestata come “corriere della droga”. M5S: “Assurdo affidarsi a contratti stagionali, si assuma piuttosto l’organico dovuto per legge”

Siamo allibiti di fronte alla notizia che una vigilessa assunta con contratto stagionale nel corpo di polizia municipale dell’Unione dei Comuni di Forlì sia stata arrestata pochi giorni fa a Barletta perché avrebbe fatto il “corriere della droga”.

Troviamo assurdo affidarsi a contratti stagionali per gli agenti di polizia locale, contratti fra l’altro difficilmente giustificabili per un comune come il nostro che non è certamente turistico/stagionale. Esattamente come è successo nell’ultima tornata di assunzioni fatta in agosto dove sono stati presi agenti dalle ultime posizioni (anche oltre la 500esima) di una graduatoria del comune di Ravenna. Come abbiamo appena visto c’è il forte rischio che questi agenti siano inesperti o inadeguati! Sono anni che denunciamo l’uso anomalo delle graduatorie di altri comuni, anche lontani dal nostro, a cui non abbiamo mai avuto una giustificazione.

Perché l’attuale giunta invece di andare in “ansia da prestazione” assumendo con contratti stagionali, non fa invece valere immediatamente il suo peso in Unione per pretendere gli investimenti necessari ad incrementare stabilmente l’organico con concorsi seri? Mancano ben 70 agenti per arrivare ai minimi previsti dalle leggi regionali ed è necessario che siano persone adeguate e preparate a garantire la sicurezza dei forlivesi. Come abbiamo più volte detto in campagna elettorale è necessario agire subito in questo senso ma ci pare di vedere sempre solo il solito rimpallo di competenze a cui eravamo abituati durante la gestione del Pd.

Qualcuno è in grado di spiegarci se c’è qualche sindaco dell’Unione che si oppone alle assunzioni? O nonostante 800.000 euro annui di fondi regionali c’è forse qualche problema di bilancio dell’Unione che non si vuole rendere pubblico? Anche perchè come già sappiamo sempre grazie ai nostri approfondimenti, il comune di Forlì da anni anticipava svariati milioni di euro all’unione per la gestione del personale… A questo punto ci aspettiamo delle spiegazioni pubbliche e sicuramente l’uscita di Forlì da questa unione fallimentare entro la primavera, come avevamo specificato nel nostro programma elettorale, copiato poi dal Centrodestra nelle parole, ma non ancora nei fatti. Per la polizia municipale non è più rinviabile un progetto serio di riorganizzazione come lo era quello dell’ex comandante Catenaro, poi inspiegabilmente accantonato ed abbandonato dalla giunta Drei.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunale M5S Forlì

 

Approvata la mozione 5 Stelle sulla micro-mobilità elettrica

Finalmente è stata approvata all’unanimità nello scorso Consiglio comunale la nostra mozione sulla micro-mobilità elettrica, depositata ormai da più di due mesi. Finalmente anche a Forlì sarà introdotta la possibilità, in via sperimentale, di circolare regolarmente con veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica, quali monopattini, hoverboard, monoruota, segway, ecc. Questo avverrà dopo che la giunta avrà predisposto un apposito regolamento e individuato le strade, presumibilmente del centro storico, ove questi mezzi potranno circolare.

L’approvazione di questa mozione non è stata facile, nonostante alcune dichiarazioni che sono uscite prematuramente sulla stampa, l’accordo è avvenuto solo dopo lunga contrattazione e dopo aver fugato alcuni dubbi della maggioranza sui costi della cartellonistica e sulla sicurezza, ma siamo comunque soddisfatti dell’esito, si trattava di una proposta di assoluto buon senso che non poteva che essere accettata.

Queste nuove forme di mobilità, rese possibili da uno specifico decreto del Ministro delle infrastrutture dell’allora ministro Toninelli, oltre ad essere innovative, sono utili ai fini del contrasto all’inquinamento atmosferico, sostenibili e di alta qualità anche sotto il profilo economico e sociale, creano inoltre un’alternativa all’utilizzo delle auto. Non dimentichiamo poi l’indotto economico che si potrebbe creare con chi potrà noleggiare questi dispositivi, rendendo la città più attrattiva e facile da visitare anche dal punto di vista turistico.

Il quadro infine si completa con la recente approvazione, in assemblea regionale, sempre su proposta 5 Stelle di una risoluzione per impegnare la Regione a fornire incentivi per questi veicoli e per le classiche bici elettriche, stanziando anche risorse per i Comuni per incentivare la diffusione, che si sommeranno a quelli inseriti anche nel DL Clima.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì

 

Reddito di cittadinanza, De Girolamo: “i Comuni impieghino i percettori nei progetti utili alla comunità”. Vergini e Benini: “anche Forlì si attivi al più presto”

“Prende il via il processo che definisce l’attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari del Reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza, dopo la firma negli scorsi giorni da parte del ministro Catalfo, del decreto concertato con i comuni stessi”. È quanto dichiara, in una nota, il deputato Carlo Ugo de Girolamo del Movimento 5 Stelle.

“In dettaglio, con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del Reddito andranno a svolgere”, precisa de Girolamo, “il Comune è il titolare dei Progetti Utili alla Comunità e può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore o di altri enti pubblici.

I PUC possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore”.

“Il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate”, continua il deputato, “i percettori di Rdc, infatti, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall’ente pubblico proponente o dall’ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono altresì ricoprire ruoli o posizioni nell’organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro. I comuni sono già in possesso delle linee guida e saranno supportati in tutte le fasi: dall’analisi preliminare fino al raggiungimento degli obiettivi dei singoli percettori per ciascuno dei quali è prevista una progettazione personalizzata”.

“Si auspica pertanto che i comuni si attivino nell’immediato per cogliere questa opportunità”, conclude il deputato, ”impiegando i percettori del Reddito di cittadinanza in attività utili alla comunità ed ai soggetti stessi nell’ottica di inclusione sociale e di valorizzazione del capitale umano”.

Intervengono anche i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini che entreranno nello specifico di Forlì presentando un’interrogazione nel Consiglio di lunedì prossimo per chiedere se l’amministrazione si stia attivando celermente per la realizzazione di questi progetti che “saranno utili oltre che alla città, anche ai percettori del Reddito di Cittadinanza che si sentiranno ancor più inclusi prendendo parte a progetti riqualificanti e socialmente utili alla comunità. Ad esempio una possibilità da valutare fra le tante possibili potrebbe essere quella di organizzare passeggiate ecologiche, simili a quelle già realizzate dagli ambientalisti, per raccogliere eventuali rifiuti abbandonati da parte di cittadini poco rispettosi dell’ambiente, quale miglior modo di dimostrare sensibilità e impegno civico?!”