Bilancio, M5S a Drei: “il Sindaco pensi ad amministrare ed a risolvere le ‘magagne’ delle Partecipate invece che distorcere la realtà. Faremo segnalazioni al Prefetto ed alla Corte dei Conti!”

Il Sindaco Davide Drei, nell’ultima seduta del consiglio comunale e poi sulla stampa il giorno successivo, ha accusato il Movimento 5 stelle di aver diffuso “informazioni parziali e non veritiere”, affermazione che vengono fermamente respinte al mittente.
“Abbiamo semplicemente evidenziato un documento presente su internet, nel sito web della Corte dei Conti, e pubblicato da giorni, che non era stato notificato ai consiglieri e che commenta il piano di razionalizzazione delle società partecipate del Comune di Forlì e il ruolo di governance che compete ad un ente pubblico, ma il sindaco ha sostenuto che il contenuto di questo rilievo non sarebbe stato notificato ufficialmente. In più Drei si è scagliato contro il M5S. Piuttosto che una critica ci aspettavamo, semmai, un ringraziamento per averglielo fatto notare” ironizzano i consiglieri comunali pentastellati Daniele Vergini e Simone Benini.

La difesa del sindaco di Forlì non è stata ritenuta per nulla esaustiva dai pentastellati che annunciano nei prossimi giorni segnalazioni al Prefetto ed alla Corte dei Conti che, ricordano, era già intervenuta pochi mesi fa sull’aumento del compenso di Gianfranco Marzocchi a Livia Tellus invitando il Comune a osservare i principi previsti in ordinamento in tema di risparmio della spesa pubblica.

“Purtroppo percepiamo una costante reticenza dell’Amministrazione comunale a mantenere correttamente e pienamente informati i consiglieri comunali. E non è la prima volta che l’Amministrazione si “dimentica” di fornirci documenti importanti. Era già successo nel 2015 quando non fu mai comunicata ai consiglieri una delibera della Corte dei Conti che evidenziava criticità ed irregolarità sul rendiconto 2012, anche questo sarà oggetto delle nostre segnalazioni”.

I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, al contrario di quanto asserisce l’amministrazione comunale, ribadiscono che la Corte dei Conti ha espresso chiaramente molte e gravi critiche al progetto di razionalizzazione delle società partecipate predisposto dalla giunta comunale, dando anche l’“ultimatum” del 23/3/2017 per la presentazione di un piano razionalizzazione delle partecipate completo di approfondite analisi e motivazioni per le eccezioni che sembra si vogliano mantenere nonostante la legge.

Sono state segnalate dalla Corte società che hanno più amministratori che dipendenti, società che dovrebbero essere fuse, partecipazioni inutili e non strategiche che dovrebbero essere dismesse, ma soprattutto è stata segnalata un’eccessiva genericità del piano che poteva essere più incisivo, e contemplare anche riduzioni delle consulenze oppure delle promozioni per pubblicità, cosa che invece non è prevista.

“Queste a nostro parere sono critiche gravissime che dimostrano di fatto la mancanza di volontà del Sindaco Drei di ridurre i “poltronifici” delle società partecipate a partire da Serinar, che doveva inizialmente essere dismessa prima dell’ennesima giravolta del sindaco. Drei, più responsabilmente, dovrebbe pensare ad amministrare la città ed a tenere informato il consiglio piuttosto che impegnare il proprio tempo a distorcere la realtà. Visto che, soltanto per fare un esempio, dopo le proteste delle forze politiche di minoranza, il CdA di Livia Tellus, come risulta dai verbali, è stato costretto a prendere atto delle nostre critiche e ad impegnarsi a restituire i compensi percepiti illegittimamente”: concludono Benini e Vergini.

 

Resoconto Consigli Comunali n°72 e 73 del 13 e 14 febbraio 2017

Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

COMMENTO AL PASSAGGIO DELLA CONSIGLIERA GARDINI A FORZA ITALIA

IL M5S DICE NO A PERCEPIRE GETTONI DI PRESENZA ILLEGITTIMI

DELIBERE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2017
voto M5S in consiglio: siamo usciti dall’aula
esito: approvato

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Sei parlamentari 5 Stelle all’evento “Banche… pozzi senza fondo”

Il sistema bancario (e monetario) sotto la lente di ingrandimento dei parlamentari del Movimento 5 stelle.
Un convegno aperto al pubblico nel salone comunale di Forlì che vedrà – domenica 12 febbraio 2017, con inizio dalle ore 15.30 – sullo stesso palco: Danilo Toninelli, vicepresidente della I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei deputati; Alessio Villarosa, deputato del M5S, membro della commissione finanze di Montecitorio; Giorgio Girgis Sorial deputato alfiere della lotta alle lobby presenti in parlamento; Daniele Pesco (M5S) noto per le sue battaglie contro le banche d’affari e i derivati; il deputato Ferdinando Alberti, più volte intervenuto sul decreto Bankitalia-Imu, e il senatore Carlo Martelli.
Nel titolo dell’evento: “Banche… pozzi senza fondo” il senso esplicito dell’incontro che vuole gettare luce: sulle crisi e le truffe bancarie, sulla vicenda Monte dei Paschi di Siena, sul ruolo di Bankitalia nel sistema creditizio, sui capitali pubblici erogati dal governo in favore di istituti di credito decotti e di quanto incidano queste elargizioni ad appesantire il debito pubblico.
“Vi pare sia equo e sostenibile che dopo aver regalato 20 miliardi di euro al Monte dei Paschi di Siena il governo proponga una manovra da 3.4 miliardi infarcita di tasse, aumenti delle accise e nuovi interventi a carico (ma sarebbe meglio dire: a danno) dei cittadini?”: si chiede il Movimento 5 stelle di Forlì che promuove l’incontro pubblico.
Tante le domande sul tappeto. Dove sono finiti i nostri risparmi? Quali rischi corriamo nel depositare i nostri soldi in banca? E’ concreta l’ipotesi di fallimento del sistema creditizio ed economico italiano?
Nell’occasione i parlamentari “pentastellati” offriranno soluzioni e proposte politiche concrete per tutelare i risparmi dei cittadini ed anche i conti pubblici: da un un organismo di vigilanza autorevole, al ruolo virtuoso della Cassa depositi e prestiti, dalla cancellazione del Bail-in, alla separazione delle banche d’affari da quelle commerciali ed altro ancora …
Nel convegno: “Banche… pozzi senza fondo”, domenica 12 febbraio 2017, i cittadini potranno porre le loro domande ai parlamentari del M5S e trovare un’occasione di ascolto e supporto su una tematica – quella bancaria – che bene o male coinvolge tutti.

locandina banche

 

M5S contro la ‘Casta’. Il doppio gettone per i capigruppo comunali è illegittimo, M5S: “Lo dice il Tar. Adesso tutti restituiscano quanto percepito illegittimamente”

gettone-di-presenza-300x245Il Consiglio Comunale di Forlì è uno dei pochissimi in Italia a prevedere il gettone di presenza anche per la Conferenza dei Capigruppo, la riunione che precede ogni seduta per definire l’ordine dei lavori della stessa assemblea. Ma secondo un parere del TAR della Lombardia questo gettone è illegittimo.

“Appena siamo venuti a conoscenza di questa indicazione del Tribunale Amministrativo abbiamo subito comunicato al Comune di voler rinunciare a questo gettone aggiuntivo ed abbiamo espresso la nostra piena disponibilità a restituire quelli già percepiti. Abbiamo anche depositato una formale richiesta di modifica del regolamento comunale per rimuovere questo emolumento non previsto dalla legge. Si tratta di 42,30 euro lordi a seduta che i soli capigruppo percepiscono in aggiunta a quanto già ricevuto per la seduta d’aula. Uno spreco inutile di soldi pubblici”: affermano in una nota i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.

I due esponenti pentastellati per rafforzare la loro richiesta di rinunciare ad ogni emolumento hanno avanzato apposita richiesta scritta al Segretario Generale ed al Presidente del Consiglio Comunale di Forlì, specificando di essere pronti a restituire tutti i gettoni percepiti fino ad oggi come capigruppo.

“Vorremmo che anche le altre forze politiche ed i rappresentanti senza partito restituissero alla collettività questi gettoni, nell’auspicio che non si assista al francamente brutto spettacolo fornito quando proponemmo di eliminare il pass ZTL a prezzo agevolato per le cariche politiche! Continuiamo a ritenere che in tempi di crisi sia un’indecenza politica che consiglieri comunali e assessori fruiscano di un pass per l’accesso e la sosta all’interno della ZTL del centro storico al costo simbolico di 50 euro l’anno (con la facoltà di utilizzare fino a tre auto diverse, anche se non direttamente intestate al proprietario del pass) mentre un normale cittadino non residente deve sborsare 550 euro all’anno (un milione di vecchie lire)!”: insistono Simone Benini e Daniele Vergini.

La questione dell’illegittimità del gettone dei capigruppo comunali secondo il M5S Forlì è equivalente, anche se in scala minore, a quella dei compensi di Livia Tellus: “I compensi erogati ai capigruppo sono illegittimi e dovranno necessariamente essere restituiti a ritroso fino al 2009 (anno in cui fu approvato il regolamento); dopo la richiesta quasi unanime dei consiglieri di maggioranza e minoranza sulla necessità di restituire i compensi percepiti in eccesso dal CdA della holding, vedremo come si comporteranno alla prova della coerenza quando la stessa cosa riguarda loro”: affermano i due pentastellati.

Il Movimento 5 stelle – per concludere – ricorda che è l’unico gruppo consiliare a rinunciare a tutti i vantaggi, ai privilegi piccoli e grandi, riservati ai consiglieri come: il pass ZTL, la tessera omaggio della Fiera di Forlì, i rimborsi benzina, i fondi per il funzionamento dei gruppi che ammontano a quasi 2000 euro l’anno.
“Soldi che ci riserviamo di utilizzare solo per eventuali azioni giudiziarie (ad esempio: ricorsi al TAR) per tutelare i diritti dei consiglieri comunali nell’esercizio delle loro funzioni”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Simone Benini e Daniele Vergini.

 

In replica alle dichiarazioni di Eliana Gardini

contro-movimento2“Prendiamo atto, con rammarico ma senza stupore, delle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera Eliana Gardini, che fin dal suo ingresso in Consiglio ha sempre tenuto un comportamento poco chiaro a partire dal rifiuto di censurare la condotta politica del marito Daniele Avolio già confluito al gruppo misto, anche quando lui, in occasione del rimpasto di giunta, aveva addirittura espresso la sua fiducia al sindaco Davide Drei del Pd! Rileviamo inoltre che, contestualmente alle sue dichiarazioni, la consigliera Gardini ha creato assieme al marito un gruppo Facebook dal titolo che non lascia adito a dubbi: “Contro Movimento 5 Stelle Forlì”, dove si dichiara di voler “combattere il M5S”, cosa che pensiamo chiarisca una volta e per tutte che lei stessa s’è posta, per prima, fuori dalla nostra formazione politica.
Riportiamo di seguito il comunicato che ci è stato inviato dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì, l’unico attualmente presente sul nostro territorio”.

Daniele Vergini e Simone Benini
consiglieri comunali M5S Forlì

Comunicato stampa Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì

In relazione alle ultime esternazioni di Eliana Gardini, in qualità di organizer del Meetup “Forlì per le 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo Forlì”, l’unico attualmente presente sul territorio forlivese, e a nome di tutti i componenti del gruppo, pensiamo sia doveroso informare l’opinione pubblica e tutti i simpatizzanti 5 Stelle che:

Eliana Gardini già all’indomani delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, ha scelto liberamente di non frequentare più le attività del gruppo, di non partecipare più alle riunioni dei gruppi di lavoro, di non presenziare in forma attiva o passiva sia alle tante iniziative programmate nella nostra città che a quelle organizzate dal Movimento 5 Stelle nazionale come agli ultimi eventi Italia 5 Stelle a Imola e Palermo.

Ha inoltre scelto di non partecipare e concorrere più al confronto democratico interno al Movimento 5 Stelle di Forlì, alle scelte politiche da noi espresse per il bene della città ed alle forme di democrazia partecipata che contraddistinguono la nostra forza politica.

Eliana Gardini non ha più concorso, già dall’8 luglio 2014, allo scambio di idee che quotidianamente arricchisce il forum online, a tutti gli strumenti di comunicazione/informazione interni al Movimento 5 Stelle di Forlì ed, in particolar modo, al Meetup, piattaforma ufficiale del gruppo Amici di Beppe Grillo Forlì.

Ricordiamo inoltre che ella stessa aveva partecipato alla fondazione di un secondo Meetup forlivese, chiuso dopo poche settimane, per la scarsa partecipazione.

Dopo il suo subentro in Consiglio comunale per surroga al decaduto consigliere Fabio Corvini, ha votato anteponendo spesso la propria convenienza alle decisioni di gruppo. Nello specifico: si è astenuta dal votare favorevolmente la mozione del M5S che chiedeva di eliminare l’ingiusto privilegio del pass ZTL al prezzo scontato di 50 euro riservato alle cariche politiche (quando un normale cittadino lo paga 550 euro), pass che ovviamente ha ovviamente richiesto ed utilizza; inoltre, sempre in difformità dalla battaglia politica sul sorteggio degli scrutatori, si è fatta nominare scrutatrice per il referendum costituzionale del 4 dicembre, tramite il marito Daniele Avolio ex M5S ora gruppo misto, e tramite la consigliera del PD Sonia Giulianini.

Per ultimo, si ravvisa che la stessa consigliera Gardini ha creato assieme al marito, Avolio,  un gruppo Facebook dal titolo inequivocabile: “Contro Movimento 5 Stelle Forlì” e dalla missione politica (sic) precisa: “combattere il M5S”.

Pertanto, come conseguenza delle scelte e dei comportamenti suddetti, il Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì comunica all’opinione pubblica di non sentirsi più rappresentato dalla stessa Eliana Gardini e di non riconoscerla come proprio rappresentante in consiglio comunale di Forlì.

Eros Brunelli e Annamaria De Bellis
organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo Forlì