Simone Benini Candidato Presidente M5S Emilia-Romagna

Con grande orgoglio facciamo i migliori auguri a Simone Benini, consigliere comunale del M5S Forlì che è stato scelto dalla base per essere il candidato presidente del M5S alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

Potete seguirlo sul suo sito personale:

www.simonebenini.it

e sul suo profilo Facebook:

www.facebook.com/SimoneBeniniM5S/

 

Auguri di buone feste

Segnaliamo che non si terranno altre assemblee del Meetup di Forlì nel 2019, la prossima sarà giovedì 9 gennaio 2020, ore 21:00 nella solita sala in Via G. Bonali, 68, zona Portici, Forlì.

Approfittiamo per augurarvi buone feste e vi invitiamo a seguire la pagina facebook del nostro candidato presidente alla Regione Emilia Romagna Simone Benini e a supportarlo, sarà una campagna elettorale “lampo” e al freddo che si concluderà il 26 gennaio 2020!

Chiunque fosse disponibile come rappresentante di lista può compilare questo modulo e sarà richiamato. Chiunque volesse darci una mano ad affiggere i manifesti può contattarci privatamente.

 

Alea e holding Livia Tellus, M5S: “Giusto separare le due società”

“Siamo contenti che la giunta Zattini stia attuando quelle che erano state nostre proposte nello scorso mandato: come ha riferito l’Assessore al Bilancio Cicognani, si sta spingendo per dare ad Alea un patrimonio finanziario più solido, aumentando a 6 milioni il capitale sociale, cosa che permetterà migliorie al servizio. Ma soprattutto si intende, in prospettiva, associare direttamente i comuni ad Alea, senza passare dalla “scatola cinese” Livia Tellus Romagna Holding”, sottolineano i consiglieri comunali 5 Stelle Simone Benini e Daniele Vergini a seguito della commissione consiliare sul bilancio di previsione.

“Speriamo quindi che si vada nella direzione che noi come M5S sosteniamo e proponiamo da almeno 5 anni: eliminiamo le holding che altro non sono che carrozzoni politici! Vigileremo affinché queste intenzioni si tramutino in fatti concreti e tangibili. Come nostra consuetudine, dopo attenta analisi, avranno il nostro sostegno tutte le proposte di qualunque forza politica che vanno nella direzione indicata dal nostro programma elettorale”, concludono Benini e Vergini.

 

Rinnovo parco auto della municipale tutt’altro che ecologico, e come sempre paga Forlì per tutti!

In merito al recente rinnovo del parco auto della polizia municipale dell’Unione dei comuni, che ha visto l’investimento di 200.000 euro, riteniamo si tratti certamente di un investimento necessario visto lo stato del parco auto precedente, però sono necessari alcuni chiarimenti da parte dell’Amministrazione che a quanto pare è entrata in “frenesia elettorale”: innanzitutto non ci sembra giusto spacciare questo rinnovo come “ecologico” in quanto si tratta di auto a benzina, il nostro capoluogo è addirittura l’unico in Emilia Romagna senza nemmeno un’auto ibrida o elettrica nel parco macchine della polizia municipale! Infine pensiamo che ci debbano essere date delle spiegazioni sul perchè, ancora una volta, Forlì ha pagato per tutti: pare infatti che i 200.000 euro siano stati messi solo dal Comune di Forlì dove secondo i nostri Amministratori, ed esattamente come succedeva quando governava il PD, i forlivesi devono fare beneficenza con le loro tasse a tutti i comuni della vallata. Qualcuno è in grado di spiegarci il perchè? Ma soprattutto quando il Comune uscirà da questa Unione e si riprenderà il servizio della Municipale, per tentare finalmente di farlo funzionare.

Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali M5S Forlì

 

Inceneritore ex Mengozzi: M5S, interrogazione al ministro Costa su concentrazioni oltre i limiti di legionella

“Concentrazioni di Legionella oltre i limiti nelle torri di raffreddamento dell’inceneritore Ecoeridania (ex Mengozzi) di Forlì. Il caso finirà in parlamento con una interrogazione al Ministro Costa”. Lo annunciano in una nota congiunta Alberto Zolezzi, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle membro della Commissione ambiente, il parlamentare romagnolo Carlo De Girolamo ed i consiglieri comunali di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini.

“La notizia del rilievo di Legionella in concentrazioni oltre i limiti nelle torri di raffreddamento dell’inceneritore Ecoeridania a Forlì è molto importante per numerosi motivi. Dalle torri il germe potrebbe diffondersi per un lungo raggio; la ricerca di tali germi è più frequente dopo la grave epidemia dell’Alto Mantovano e Bassa Bresciana del settembre 2018 (oltre 1.000 casi ospedalizzati e 10 decessi riferibili all’epidemia) in realtà correlabile in apparenza ai germi presenti nel fiume Chiese (dello stesso sierotipo di alcuni malati a differenza della Legionella individuata in alcune torri di raffreddamento locali)” spiega Zolezzi che ha seguito casi simili.

“L’inceneritore Ecoeridania di Forlì brucia rifiuti infettivi che possono favorire la proliferazione di patogeni in fase di stoccaggio. Ironia della sorte proprio a poca distanza a Rimini esiste uno stabilimento che produce con un brevetto italiano impianti per la sterilizzazione in situ dei rifiuti sanitari infettivi, cioè i rifiuti non lasciano il perimetro ospedaliero in condizioni di infettività. Questa procedura consente oltretutto di ridurre il volume dei rifiuti e il quantitativo da incenerire, il trasporto può essere fatto quando i volumi lo richiedono e non giornalmente come avviene per i rifiuti ancora infetti, evitando viaggi di camion semivuoti” spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle Zolezzi, De Girolamo, Vergini e Benini.

“Il settore dei rifiuti sanitari infettivi vede una situazione di monopolio gestionale in Italia che non facilita la gestione con metodi più economici (il trattamento in situ porta il prezzo del trattamento a meno di metà rispetto alla filiera convenzionale). Sono circa 170.000 tonnellate di rifiuti all’anno ma estremamente pericolosi e costosi, si arriva a 2.000 euro a tonnellata con la gestione convenzionale. Negli USA si è stimato che il 25% delle diossine nazionali fossero emesse dalla combustione dei rifiuti ospedalieri. Al costo, al turismo dei rifiuti e all’inquinamento ora sembra si sommi anche un rischio infettivo. L’Italia ha il record europeo di mortalità da infezioni antibiotico-resistenti, oltre 10.000 all’anno secondo il CDC, su 30.000 in UE” spiegano gli esponenti pentastellati.
“Gestione rifiuti e salute è un tema complesso e con numerose correlazioni. Il dato emerso all’inceneritore Ecoeridania pone un ulteriore dubbio sulla filiera dell’incenerimento, non solo diossine e polveri sottili (particolato primario e secondario) ma anche rischio infettivo” spiegano Zolezzi e De Girolamo.

“Nel prossimo consiglio comunale interrogheremo il Sindaco anche per chiedere lumi sullo stato attuale del canale di scolo degli impianti di HERA ed Ecoeridania che si getta nel fiume Ronco, se esiste una caratterizzazione dei terreni e qualora non esistesse, se non sia il caso di avviarla, visto quanto è stato scoperto, per la tutela della salute pubblica e dei nostri cittadini”, concludono Vergini e Benini.