Resoconto Consiglio Comunale n°122 del 11 dicembre 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SU SPESE LEGALI PER QUERELA INGIUSTIFICATA A DIPENDENTE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” PERICOLO STRADALE IN PIAZZETTA MORGAGNI-VIA MILLER [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

è intervenuto il consigliere Daniele Vergini

DELIBERE SU MODIFICHE ALLE SOCIETA’ PARTECIPATE
voto M5S in consiglio: non abbiamo partecipato al voto
esito: approvata

è intervenuto il consigliere Simone Benini

 

Il Pd mette nelle mani di un uomo solo la scelta di affidare gli incarichi legali del Comune alla faccia della democrazia. Il M5S porterà in Consiglio un regolamento per cancellare questa anomalia che può avvantaggiare i soliti noti

piniUn uomo solo al comando: il dirigente Michele Pini, al quale l’amministrazione comunale di Forlì, a guida Pd, ha accentrato ogni potere relativo al contenzioso dell’Ente, compresa, addirittura, la rappresentanza legale del Comune di Forlì. Un’anomalia nel panorama nazionale, una “abdicazione” di prerogative tipiche degli organi di indirizzo politico, a favore di un’unica persona, che decide, al posto del sindaco e della giunta, se resistere in giudizio e soprattutto a chi affidare gli incarichi legali.

Ed è proprio questo l’aspetto controverso della questione. Pini, che è lo stesso dirigente che dispose anche la retromarcia del Comune sul recupero dei gettoni illegittimamente erogati ad alcuni consiglieri dopo la “cacciata” della ex segretaria generale Piraccini, ha preso di fatto il posto che fu di Alessandro La Forgia (ora in pensione). E allora la domanda ci sorge spontanea: ma il caso “spese legali”, scoppiato nel 2015, dove la Procura di Forlì parlò di ”eccesso di potere, gestione superficiale e poco oculata della cosa pubblica” non ha insegnato nulla alla giunta Pd, guidata dal sindaco Drei?

Ricordiamo che nel 2015, al termine della gestione di La Forgia, in Comune emerse un debito fuori bilancio di circa 1,8 milioni di euro di parcelle mai inserite a bilancio (cifra che fu addebitata sul bilancio comunale e quindi a carico dei cittadini forlivesi), la maggioranza del quale relativo a parcelle dell’avvocato Mario Di Giovanni, dello studio legale di Roberto Pinza, presidente della Fondazione Carisp. Sull’onda di quello scandalo, nel dicembre 2015, l’amministrazione a guida Pd tentò timidamente di introdurre un apposito regolamento per la disciplina degli incarichi legali, come suggerito fra l’altro anche dalla Corte dei Conti, che, però, dopo essere passato in commissione, fu subito e stranamente ritirato. Da quel momento nonostante numerose rassicurazioni la delibera relativa al regolamento non fu più riportata in consiglio.

A questo punto ci penseremo noi del M5S a riportare quel testo in approvazione con proposta di delibera di iniziativa consiliare. Perché è necessario prevedere un regolamento che incrementi la trasparenza e la rotazione degli affidamenti degli incarichi legali, come previsto anche dal nostro programma elettorale per le elezioni comunali dell’anno prossimo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Per visionare il nostro programma completo su Trasparenza/Legalità
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volantino con le principali proposte:
trasparenza legalità 2019

 

Nessun metodo Fuksas, no ad architetti star! Col M5S solo energie fresche e idee libere per la rinascita della Rocca

roccaravaldinoNo, noi non ci stiamo.

Lo diciamo con chiarezza e senza tentennamenti: con noi ad amministrare Forlì non ci sarà nessun “metodo Fuksas”. Senza aver niente di personale contro l’architetto, non approviamo e non sottoscriviamo in alcun modo il metodo di ingaggio operato dalla Fondazione. La nostra visione per il governo della città segue il filo rosso della partecipazione che lega anche tutto il nostro programma. La solita scelta calata dall’alto (anzi dall’Altissimo) non può coesistere con la nostra idea di convogliare le migliori menti dei giovani architetti in un dibattito pubblico su un pezzo di storia così importante della città. Gli spunti di Fuksas e le sue idee innovative sono sicuramente apprezzati, ma saranno, se vorrà, presi in considerazione con un ben altro approccio metodologico.

Forlì deve tanto alla Fondazione e questa tanto deve a Forlì, ma in tutto questo “do ut des” sembra che qualcosa sia sfuggito di mano. Non si può infatti accettare a scatola chiusa scelte che provengono dal di fuori di quella che sarebbe la sede deputata a prendere le decisioni sul futuro del patrimonio della città, cosa che invece sembra data per scontata nell’ultima intervista al sindaco uscente Davide Drei: ”L’ultima parola sarà del Comune. Certo, di fronte ad un nome così…” ha detto.

L’importante valore testimoniale della Rocca e la sua collocazione obbliga, a nostro parere, la necessità di vincolare ogni decisione sul suo futuro ad un vero processo partecipativo, i cui attori dovranno essere, oltre alla cittadinanza e alle istituzioni locali, anche e soprattutto i professionisti che abbiano competenza sulla rigenerazione di quel tipo di struttura così particolare, assiema d ogni altro portatore di interesse.

Ci teniamo infine a precisare una cosa: una cosa è la cittadella ove sorge il carcere, e un’altra è la Rocca, di proprietà comunale e nettamente separata dal carcere ed è inaccettabile che le amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi decenni non abbiano mai pensato di recuperare almeno la rocca. Noi invece ne abbiamo fatto uno dei punti principali del nostro programma elettorale per il 2019, riteniamo che la Rocca di Ravaldino debba essere un’attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del 1500 incentrata sulla figura di Caterina Sforza, una figura storica che riteniamo possa essere attrattiva e da far conoscere anche come simbolo della città. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Al contrario Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria rocca, la sua riapertura può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere che aspettiamo da ormai più di un decennio.

Ma per fare tutto questo non abbiamo certamente bisogno di “superstar”, ma di persone competenti e motivate, di energie fresche e libere, e di convincere gli investitori con le buone idee, condivise con la cittadinanza.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del M5S Forlì

Per visionare il nostro programma per il Centro Storico
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volantino con le principali proposte:
centro storico 2019

 

Evento “Fare impresa con l’Europa”, il M5S informa le Pmi forlivesi su come ottenere fondi europei

Fondi europei, questi sconosciuti. E’ il tema che il M5S di Forlì vuole affrontare per aiutare le piccole e medie imprese del territorio a reperire liquidità immediata. Per questo venerdì, 7 dicembre, alle ore 20:30, presso la sala Foro Boario, in piazza Foro Boario a Forlì, si terrà il convegno “Fare impresa con l’Europa, fondi a portata di piccole e medie imprese”, organizzato da Marco Zullo, eurodeputato del M5S. Relatore sarà Riccardo Palmerini, esperto in accesso ai fondi europei fondatore della startup innovativa Eurising.

Indispensabile sarà il contributo che le piccole e medie imprese forlivesi potranno dare nell’illustrare le problematiche che incontrano in questo percorso e nel dare suggerimenti: da qui l’invito a partecipare al convegno. Obiettivo della serata è, infatti, quello di entrare in contatto con il mondo delle piccole imprese forlivesi e dare loro possibilità di capire se possono appoggiarsi ai fondi europei, visto che molte Pmi necessitano di liquidità immediata ed esistono parecchi fondi europei, spesso poco conosciuti, coi quali si possono fare progetti anche di poche migliaia di euro. Il convegno, quindi, permetterà alle Pmi forlivesi di conoscere queste opportunità reali e concrete.

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Giornata della disabilità, il Comune di Forlì non mantiene le promesse

una-città-per-tuttiOggi, 3 dicembre, è la giornata della disabilità, ma basta parlare con associazioni e attivisti che ogni giorno sono impegnati sul campo, per scoprire un mondo ancora troppo spesso dimenticato e la difficile quotidianità degli oltre 3 milioni di disabili che vivono in Italia. Nel nostro piccolo, come M5S Forlì, avevamo presentato nel 2016 una mozione, approvata all’unanimità, volta all’adozione di un “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”, inspiegabilmente assente nel nostro Comune anche se obbligatorio per legge. Ebbene ci aspettavamo che questa nostra proposta di buon senso fosse attuata e invece ad oggi, dopo più di 2 anni, ancora nulla! Il 10 luglio di quest’anno abbiamo fatto un accesso atti per sapere a che punto era la realizzazione di questo piano ma siamo stati ignorati, come purtroppo accade a tanti cittadini forlivesi diversamente abili. Annunciamo che presenteremo un question time al prossimo Consiglio comunale per conoscere come mai, dopo più di due anni, questo piano non sia ancora stato realizzato.

Daniele Vergini e Simone Benini Consiglieri comunali del M5S Forlì