Doppiopesismo Pd sui rifiuti da fuori provincia: se quelli da Roma puzzano, da Faenza invece sono profumati?!

rifiuti-discarica“Pretestuoso, politicamente ipocrita e contraddittorio il ‘via libera’ del sindaco Drei ai rifiuti del faentino che verranno inceneriti nell’impianto Hera della nostra città, a distanza di soli pochi giorni dal suo roboante ‘no’ ai rifiuti da Roma che si vociferava potessero essere smaltiti nella nostra regione, cosa che invece non si è poi verificata”. Questo il commento di Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì a seguito dell’autorizzazione da parte dell’assessore regionale Gazzolo al conferimento dei rifiuti provenienti dal faentino nell’inceneritore della nostra città, subito accettato dal sindaco di Forlì, a suo dire, per motivi di “solidarietà istituzionale”.

“Un via libera che ci indigna e stride con la sbandierata politica dell’autogestione e della riduzione dei rifiuti da incenerire a Forlì. Un’autorizzazione che stride con la filosofia del post incenerimento e dell’aumento del potenziale del riciclo”: aggiungono i due pentastellati.

A questo punto i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì temono il peggio: “Se la strategia regionale sarà trasferire a Forlì e in altri impianti vicini i rifiuti che non potranno essere conferiti più a Ravenna o Piacenza (gli impianti più vecchi in Emilia-Romagna e ormai da dismettere, ndr) annunciamo che la nostra opposizione sarà ferma e continuata. Fino a che qualcuno non si ricordi, a partire dallo stesso sindaco Drei, che il destino promesso a Forlì era ben altro: due anni fa il presidente della Regione Bonaccini aveva garantito la chiusura di uno dei due inceneritori di Forlì entro la fine del mandato amministrativo o poco più avanti”: aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini.

Ravvisando uguale atteggiamento fra il sindaco di Forlì e il suo collega di Castenaso che non voleva anche lui i rifiuti provenienti da Roma per essere smaltiti nell’inceneritore del Frullo, nell’area del confine con Granarolo, e poi s’è dovuto piegare allo smaltimento dei rifiuti eccedenti la discarica Tre Monti a Imola, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì invitano il sindaco Drei ad essere coerente con la politica di autonomia che ha ispirato la nascita dell’Azienda in House “Alea Ambiente” e ad opporsi con forza ad ogni richiesta di conferimento di rifiuti extra provincia, indipendentemente dal comune di provenienza. “La salute dei cittadini forlivesi non si baratta con i dividendi di Hera. Questo modo supino di accettare interessi privati a scapito della salute dei propri cittadini non dovrebbe appartenere ad un sindaco che fa gli interessi dei suoi cittadini”, concludono i consiglieri 5 Stelle.

 

Vittoria M5S: al prossimo consiglio la decadenza di 15 consiglieri che non hanno restituito i gettoni

gettoni-partitiA seguito di nostra diffida e dopo il nostro colloquio nel pomeriggio di ieri con il Vice Prefetto Michele Truppi, ci è stato comunicato dal facente funzioni di Segretario Comunale Michele Pini che sarà inserito all’ordine del giorno del consiglio del 30 gennaio l’avvio della procedura di decadenza dei consiglieri comunali attualmente in carica che non hanno restituito i gettoni di presenza indebitamente erogati. La procedura di decadenza prevede 3 diverse delibere, che dovranno essere trattate in Consigli consecutivi.

A meno che alcuni dei consiglieri coinvolti non abbiano restituito in questi giorni, secondo i nostri calcoli, come già precedentemente comunicato, dovranno essere sottoposti a decadenza 15 colleghi (7 di maggioranza e 8 di opposizione).

Siamo soddisfatti di questo risultato ottenuto nonostante i tentativi ostruttivi da parte di vari soggetti, invitiamo ora i colleghi a restituire alle casse comunali quanto dovuto senza ulteriori scuse, per evitare lo smacco di una destituzione “forzata” dalla carica per non aver voluto rendere somme che non gli spettavano. E approfittiamo per ribadire: i soldi recuperati siano destinati ad un fondo per una causa benefica, come la spesa corrente delle scuole.

 

Teatro comunale negato allo spettacolo “Renzusconi”

In merito alla vicenda scaturita da un commento di Daniele Vergini su Facebook, dopo aver letto la ricostruzione inviata alla stampa dagli organizzatori dell’evento, che conferma quanto immaginavamo, possiamo solo dire che l’Amministrazione forlivese a guida Pd continua a dimostrare un doppiopesismo scandaloso: notiamo ad esempio che le assunzioni nel gabinetto del sindaco sono rapidissime (anche con laurea falsa), mentre gli spettacoli teatrali ritenuti “sgraditi” necessitano di pareri e contro-pareri e si controlla tutto al microscopio; il recupero dei gettoni illegittimamente erogati viene costantemente rinviato, come anche la decadenza dei consiglieri incompatibili.

Con il M5S al governo della città non esisteranno corsie preferenziali per nessuno e non ci saranno più cittadini di serie A e di serie B.

Ci teniamo infine a precisare che la scelta dell’Amministrazione di concedere l’utilizzo del Teatro Diego Fabbri solo oggi dopo che è stato sollevato un polverone a livello nazionale, e dopo che lo spettacolo si è “trasferito” a Cesena, è semplicemente ridicola.

 

Resoconto Consiglio Comunale n°101 del 16 gennaio 2018

Ordine del giorno e delibere
Principali voti ed interventi del M5S nel Consiglio Comunale in ordine cronologico

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SUL DEGRADO DELL’EX TEATRO ROMAGNA [scarica testo]
la risposta è stata parzialmente soddisfacente

INTERROGAZIONE SUL DEGRADO DELLA ZONA PORTICI [scarica testo] [risposta scritta]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SUL RECUPERO DEI GETTONI + DISCUSSIONE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

INTERROGAZIONE “QUESTION TIME” SULLA VICENDA DELLA LAUREA “FALSA” + BAGARRE FINALE [scarica testo]
la risposta è stata non soddisfacente

Si ringrazia Roberto Quarneti per le riprese video

 

Gettoni illegittimi non restituiti, M5S: “Chiediamo la decadenza di 15 consiglieri comunali per incompatibilità”

gettoni-partiti“Riteniamo che l’inerzia del Comune di Forlì al recupero dei 96.000 euro di gettoni indebitamente erogati ai partecipanti alla conferenza dei Capigruppo e Ufficio di Presidenza sia nettamente contraria all’interesse superiore dell’Ente di recuperare queste somme che non sarebbero mai dovute uscire dalle casse comunali, ma abbiamo appreso che, al contrario, il Segretario Reggente Michele Pini non avrebbe alcuna intenzione di procedere al recupero, nonostante i Revisori dei Conti uscenti, su nostra richiesta, abbiano suggerito molto chiaramente di farlo subito in via cautelativa e con tutti i provvedimenti necessari”, scrivono in una nota i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Pare proprio che il “partito unico” PD/Forza Italia, dopo aver dato il ben servito all’ex Segretaria Comunale Lia Piraccini che aveva dato inizio al recupero, abbia trovato qualcuno più disposto ad esercitare il suo ruolo per “fare politica” invece che agire per la salvaguardia delle risorse pubbliche”

“A questo punto però, visto che sono ampiamente passati i 120 giorni di tempo che erano inizialmente stati dati per la restituzione, e visto che non esiste alcun atto di revoca della messa in mora originariamente fatta dalla Piraccini, scatta automaticamente l’incompatibilità per i consiglieri attualmente in carica che non hanno ancora restituito le somme, e stiamo parlando di circa metà Consiglio: 15 consiglieri. Chiediamo quindi che venga rispettata la Legge e si dia inizio al più presto al procedimento di decadenza che assegna 10 giorni di tempo ai consiglieri per regolarizzare la propria posizione, restituendo l’intera cifra, in caso contrario dovrà essere ratificata dal Consiglio la decadenza di tutti gli inadempienti”, attaccano i pentastellati. “Ci spiace che si sia arrivati a questo punto, ma la responsabilità è di chi ha illuso i consiglieri sulla possibilità di non restituire senza effetti collaterali”.

“L’art. 63 del TUEL dice infatti che: “non può ricoprire la carica consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il comune è stato legalmente messo in mora”, e questo è esattamente il caso in questione, tanto che questa evenienza era stata evidenziata anche dall’Avvocatura Comunale nel parere reso nel luglio 2017, ci chiediamo quindi cosa potrà inventarsi il Dott. Pini questa volta… chiediamo che si applichi la Legge e si proceda alla decadenza senza fare i soliti giochini da azzecca-garbugli, in caso contrario per garantire il rispetto delle norme chiederemo l’intervento della Prefettura dalla quale ci aspettiamo una ferma presa di posizione, e chiederemo anche l’intervento dell’Albo dei Segretari affinchè invii d’ufficio un Segretario, iscritto all’albo, che sia realmente garante di una interpretazione imparziale delle norme”, è l’affondo finale di Vergini e Benini.

Di seguito l’elenco dei consiglieri attualmente in carica che, a quanto ci risulta, dovrebbero decadere:

Avolio Daniele (Gruppo Misto – Centro Destra) dovrebbe restituire 1.945,80 euro
Bertaccini Paolo (lista di maggioranza “Con Drei per Forlì”) dovrebbe restituire 3.172,50 euro
Biondi Lauro (Forza Italia) dovrebbe restituire 1.480,50 euro
Burnacci Vanda (Forza Italia) dovrebbe restituire 8.460 euro
Casara Paola (lista di Centro Destra “Noi Forlivesi”) dovrebbe restituire 9.517,50 euro
Catalano Marco (Forza Italia) dovrebbe restituire 126,90 euro
Fiorentini Loretta (PD) dovrebbe restituire 42,30 euro
Gentilini Tatiana (lista di maggioranza “Forlì SiCura”) dovrebbe restituire 1.142,10 euro
Maltoni Maria (PD) dovrebbe restituire 3.257,10 euro
Maretti Paride (PD) dovrebbe restituire 507,60 euro
Mezzacapo Daniele (Lega Nord) dovrebbe restituire 3.130,20 euro
Minutillo Davide (Fratelli d’Italia) dovrebbe restituire 2.791,80 euro
Peruzzini Mario (lista di maggioranza “Forlì SiCura”) dovrebbe restituire 3.257,10 euro
Ragni Fabrizio (Forza Italia) dovrebbe restituire 3.172,50 euro
Zoli Massimo (PD) dovrebbe restituire 42,30 euro

Di seguito l’elenco dei consiglieri che invece hanno restituito le somme richieste:

Avellone Andrea (Margherita) 42,30 euro
Benini Simone (M5S, attualmente in carica) 1.142,10 euro
Casadei Gardini Francesco (lista “Viva Forlì” – Centro Destra, recentemente nominato revisore dei conti di Alea Ambiente) 211,50 euro
Sansavini Luigi (PD, attualmente in carica) 169,20 euro
Vergini Daniele (M5S, attualmente in carica) 1.565,10 euro